LA COSCIENZA DELLA STORIA: PAURA DELLA VERIT

 

Da troppo tempo gli studenti si sono accorti che alcuni libri di testo scolastici stanno cambiando la storia. Non quella presente o futura (magari stessimo parlando di avveniristici libri multimediali!), bens quella passata.

Alcune associazioni studentesche stanno esprimendo il loro dissenso alla risoluzione in commissione 7/00163 della VII commissione (cultura, scienza e istruzione). Queste, infatti, si vedono scavare la terra sotto i piedi; perdono, in altri termini, la possibilit di mantenere un monopolio che da troppo tempo hanno vigliaccamente mantenuto, utilizzando la scuola (luogo pubblico statale o non-statale che sia) durante le ore di lezione (tempo pubblico) per poter fare del proselitismo alla loro ideologia.

Queste associazioni studentesche si appellano alla nostra costituzione abusando degli articoli 21 e 33. Vorrei partire dal primo comma di questultimo che recita: L'arte e la scienza sono libere e libero ne l'insegnamento; siamo tutti daccordo sul fatto che la storia sia composta dalla trattazione dei fatti e dal giudizio dei posteri. Alcuni uomini di governo si sono accorti che oltre ad una visione critica degli eventi (scelta molto discutibile!) i fatti a seconda dellideologia cambiano: nuovi omicidi vengono inseriti o quelli di massa vengono eliminati, i numeri degli elettori sono differenti e cos viadiciamo che vogliono sentirsi raccontare la favola per la buonanotte di un mondo incantato.

Larticolo 21 sempre nel comma uno dice: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione; diritto sacrosanto! Per se un fatto cambia la cosa non va pi bene! Chiediamo solo oggettivit, se tutti si mobilitano si vede che si sono resi conto che qualcosa di disonesto stato fatto.

Laugurio che posso rivolgere ad una futura commissione di vigilanza che prima di tutto questa venga attuata e che non si proceda con una censura indiscriminata, ma ad una segnalazione dettata dalla sola ideologia. Spero che la commissione non sia fatta dalla maggioranza esclusivamente al governo, qualsiasi sia il suo colore, ma sia composta dalla democrazia in persona: questo sar un primo passo verso la libert dinsegnamento. Sappiamo che ancora manca la parit!

Daniele Bargnesi

MSC Milano